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Progettazione e gestione del centro diurno disabili PDF Stampa E-mail
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Giovedì 04 Settembre 2008 13:18

RESPONSABILE DEL SERVIZIO È LA PRESIDENTE DELLA COOPERATIVA SIG.RA ANNA BALLARINO

COORDINATRICE DEL C.D.D. MINORI È LA DOTT.SSA CARENZI CECILIA

COORDINATRICE DEL C.D.D. ADOLESCENTI E ADULTI È LA DOTT.SSA MAGI ESTER

Il Centro Diurno Disabili di Piazza Monti si è diferenziato in due strutture: CDD adolescenti e adulti e CDD minori, per poter rispondere alle richieste di intervento di tutte le fasce di età.

Centro diurno disabili per minori

Il Centro Diurno Disabili di Piazza Monti è una struttura semiresidenziale, socio-sanitaria, destinata ad accogliere individui con disturbi dello sviluppo.
Con questo termine ci si riferisce a:

  • Ritardo mentale. Esistono gradi intermedi di gravità del ritardo mentale: si va dai casi in cui i soggetti devono dipendere dagli altri per le normali attività quotidiane come l'alimentarsi e il vestirsi, fino a casi in cui si riscontrano difficoltà solo nelle attività scolastiche. Le difficoltà .impediscono l'adattamento sociale dei soggetti impedendo loro di raggiungere un sufficiente grado di autonomia personale e di integrazione sociale .
  • Disturbi del comportamento. possono essere il risultato di diverse cause: cause innate, organiche (malattie, infezioni ecc.), psicologiche (per errori di educazione) o espressioni di disordini dell'affettività e di istinti provati e vissuti dal soggetto
  • Disturbi generalizzati. I disturbi generalizzati dello sviluppo sono caratterizzati da una grave e generalizzata compromissione in diverse aree dello sviluppo: interazioni sociali, competenze comunicative, comportamenti, interessi ed attività. Il quadro clinico paradigmatico di questa categoria è rappresentato dall’autismo infantile.

In relazione a quanto sopra accennato, è necessario programmare interventi mirati su fronti e livelli differenziati, trattamenti articolati e qualitativamente appropriati, capaci di rispondere ai bisogni di ogni soggetto, in quanto le differenze individuali rappresentano un elemento rilevante nella determinazione della presa in carico.
Obiettivo dell’intervento terapeutico e riabilitativo è la costruzione di un percorso di cura che affianchi il soggetto e la sua famiglia nelle varie fasi del ciclo di vita, sviluppando le potenzialità della persona, a seconda della gravità dell’handicap.
L’Equipe del Centro Diurno Disabili di Piazza Monti opera nei confronti delle diverse problematiche facendo riferimento all’approccio psicoeducativo inteso come conoscenza al servizio dell’individuo, integrazione delle conoscenze della psicologia dello sviluppo e dell’evoluzione tipica dei bambini, della psicologia cognitiva e delle conoscenze sulla comunicazione, il linguaggio e l’interazione sociale finalizzata all’individuazione delle strategie e delle tecniche più idonee per sviluppare le competenze compromesse.
Il compito dell’intervento è quello di incoraggiare il bambino a sviluppare abilità per vivere e conoscere il mondo, per migliorare il suo grado di attività personali e di partecipazione sociale.
La conoscenza e l’accurata valutazione delle risorse e dei deficit di una persona e delle caratteristiche del suo ambiente di vita forniscono la base necessaria a un trattamento che fa leva da una parte sulle sue possibilità di apprendere nuove abilità, dall’altra sulle possibilità dell’ambiente di modificarsi per adattarsi alle caratteristiche della persona.

L’intervento psicoeducativo si caratterizza per:

  • precocità ed intensità
  • strutturazione con definizione degli obiettivi
  • coinvolgimento delle diverse agenzie educative coinvolte con il soggetto (famiglia, scuola, specialisti, strutture territoriali)

L’intervento prevede le seguenti attività:

  • intervento diretto sull’utente attraverso momenti di lavoro individuale finalizzati allo sviluppo delle competenze carenti, come emerso dalla valutazione iniziale, e momenti di lavoro di gruppo finalizzati alla generalizzazione delle acquisizioni raggiunte individualmente. In generale le aree di lavoro sono le seguenti: abilità imitative, motricità fine e globale, coordinazione oculo-manuale, comunicazione, competenze cognitive, abilità percettive. Per quanto riguarda l’area relazionale l’intervento è mirato all’acquisizione delle competenze relazionali quali: contatto oculare, attenzione ed emozione condivise, abilità di turno, intenzionalità comunicativa. Le attività svolte prevedono l’utilizzo di materiale ludico.
  • intervento indiretto attraverso colloqui con i genitori finalizzati all’elaborazione delle difficoltà del figlio, al sostegno educativo, alla condivisione del percorso riabilitativo e al monitoraggio dello stesso;
  • intervento indiretto attraverso equipe di raccordo con invianti e specialisti esterni finalizzati alla condivisione degli obiettivi di lavoro e al monitoraggio del percorso abilitativo.

Organizzazione

L’Equipe di Servizio, composta dal coordinatore del Servizio, dagli educatori, dal personale ausiliario socio-assistenziale e da eventuali altre figure professionali, attua i progetti individualizzati, all’interno di un quadro di riferimento organizzativo pianificato, in modo tale da rendere possibile una efficace ed efficiente erogazione delle prestazioni. Il Coordinatore pianifica le azioni necessarie al buon funzionamento del Servizio (Mod. M 15-01 Scheda pianificazione ), in riferimento a: presa in carico dell’utenza in collaborazione con Famiglie e Servizi territoriali, funzionamento del Servizio e controlli sul funzionamento dello stesso.

In relazione ad ogni singola azione pianificata il Coordinatore procede alla definizione di specifici processi e procedure di lavoro suddivise in due attività:

  1. Preliminare
  2. Presa in carico

Documentazione attestante la quantità di personale necessaria per la gestione del CDD

Per la gestione del Servizio si prevede la costituzione e l’attivazione di una Equipe multidisciplinare composta da diverse figure professionali, accomunate da una specifica preparazione nell’ambito degli interventi a favore di minori con disturbi generalizzati dello sviluppo. Il numero e la tipologia professionale dei componenti l’Equipe vengono definite in base alle esigenze espresse dai singoli utenti, in riferimento alla classe di fragilità evidenziata dalla scheda SIDI ed alla tipologia di attività previste. Il numero degli operatori può variare in base alla classe di fragilità degli utenti in carico così come definita dalla scheda SIDI.

Apertura del Servizio

Il Servizio, aperto dal lunedì al venerdì nella fascia oraria dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 17,30, garantisce un’apertura di 7 ore settimanali complessive, per un minimo di 47 settimane annue.

Destinatari

Il Servizio accoglie minori disabili, di età compresa fra i 2 e i 12 anni, con diagnosi di disturbi generalizzati dello sviluppo, classificate, in relazione alla misura del carico assistenziale, in una delle cinque classi / livelli di fragilità della scheda individuale disabili (SIDi).

L’accoglienza di tali soggetti è subordinata al concomitante determinarsi delle seguenti tre condizioni:

  • specifica richiesta di presa in carico da parte del genitore o del tutore/curatore/amministratore di sostegno;
  • valutazione della necessità di interventi di lungoassistenza da parte dell’ASL di residenza e dell’ U.O. di Neuropsichiatria Infantile di riferimento o dello specialista neuropsichiatra infantile dell’Istituto di Riabilitazione extra ospedaliera accreditato;
  • disponibilità dell’Ente gestore della struttura ad adeguare i propri interventi al minore, per poter rispondere alle esigenze manifestate dallo stesso.

Capacità ricettiva

Il Centro Diurno Disabili di Piazza Monti accoglievi media 12 minori a part-time con diagnosi di disturbi generalizzati dello sviluppo.

Centro diurno disabili adolescenti adulti

Il Centro Diurno Disabili di Piazza Monti è una struttura semiresidenziale, socio-sanitaria, destinata ad accogliere persone con diagnosi di autismo e/o patologie assimilabili.
L’autismo è un disturbo generalizzato e permanente dello sviluppo: come tale, richiede la programmazione di interventi specifici ed integrati, per tutta la durata della vita della persona.
L’autismo è un handicap mentale la cui prevalenza si attesta, nei più recenti studi, attorno al 1/1000 con una netta prevalenza nei soggetti di sesso maschile.
La malattia si manifesta nella primissima infanzia, perdura per tutto l’arco della vita ed è caratterizzata da disturbi nell’area della comunicazione e dell’interazione sociale, da disfunzioni sul piano cognitivo e da comportamenti/interessi stereotipati e ristretti, che possono determinare gravi difficoltà di apprendimento e di inserimento sociale.
La natura neuropsichiatrica del disturbo è oggi ampiamente accettata, così come la stretta interazione nella sua patogenesi fra fattori genetici multipli e fattori ambientali.
La diagnosi di questa sindrome è puramente fenomenologica e risulta particolarmente complicata, in quanto basata principalmente sulla competenza del clinico a svolgere attività di osservazione e valutazione dei comportamenti, nel modo più accurato possibile.
L’autismo si manifesta in una specifica triade sintomatologica, che può compromettere lo sviluppo delle funzioni mentali, invalidare le funzioni comunicative ed interattive e determinare un uso atipico delle competenze, che il soggetto acquisisce nel corso del tempo.
In relazione a quanto sopra accennato, è necessario programmare interventi mirati su fronti e livelli differenziati, trattamenti articolati e qualitativamente appropriati, capaci di rispondere ai bisogni di ogni persona con autismo, in quanto le differenze individuali rappresentano un elemento rilevante nella determinazione della presa in carico.
I problemi su base organica della patologia autistica non sono reversibili, obiettivo dell’intervento terapeutico e riabilitativo è, pertanto, la costruzione di un percorso di cura che affianchi il soggetto e la sua famiglia nelle varie fasi del ciclo di vita, sviluppando le potenzialità della persona, a seconda della gravità dell’handicap.
L’Equipe del Centro Diurno Disabili di Piazza Monti opera nei confronti delle persone con autismo facendo riferimento all’approccio psicoeducativo TEACCH (Treatment and Education of Autistic and Communication Handicapped Children), con la disponibilità ad integrare lo stesso con ogni altra prassi d’ intervento, che possano contribuire alla definizione di risposte efficaci, in relazione ai particolari bisogni espressi da ogni singolo soggetto.

L’ approccio psicoeducativo individualizzato si basa su:

  • precocità del trattamento e coerenza di azione fra i diversi contesti di vita frequentati dal soggetto con autismo;
  • individualizzazione della proposta di presa in carico, sulla base delle competenze della persona e delle esigenze degli ambienti di vita quotidiana;
  • conduzione dell’intervento educativo da parte di personale con specifica formazione in merito alla sindrome autistica;
  • collaborazione con le Famiglie, in quanto i genitori sono i migliori esperti del loro familiare;
  • collaborazione con i Servizi territoriali.

Requisiti organizzativi

requisiti organizzativi

Prestazioni

Il Centro Diurno Disabili di Piazza Monti, in quanto struttura specificamente idonea al trattamento di disturbi correlati alla sindrome autistica, eroga specifiche prestazioni educative, sanitarie ed assistenziali, atte a promuovere il massimo sviluppo delle potenzialità e del livello di autonomia globale di ogni soggetto inserito, secondo l’approccio psico-educativo di riferimento.
In particolare, il Servizio intende garantire ad ogni ospite un percorso di presa in carico individualizzata che, dopo una fase di osservazione e valutazione, permetta la stesura di un progetto educativo e la concomitante programmazione di attività, in congruenza con il quadro funzionale della persona e con le caratteristiche della classe di fragilità d’appartenenza.
Lo scopo principale dell’intervento psicoeducativo è migliorare l’adattamento dell’individuo al suo ambiente, mediante l’incremento del livello di abilità individuale, sfruttando gli interessi specifici della persona, e strutturando l’ambiente per adattarlo ai deficit del soggetto.

Le attività che il servizio può proporre sono:

  • attività socio sanitarie ad elevato grado di integrazione: tutti gli interventi che migliorano e sostengono nel tempo le condizioni socio-sanitarie di ogni soggetto, nella prospettiva di un miglioramento / mantenimento delle possibilità di integrazione sociale;
  • attività educative: basate sulle abilità funzionali, globalmente intese, di ogni singolo soggetto.

Tali proposte potranno essere integrate, se necessario, da eventuali attività riabilitative, per il mantenimento dei livelli funzionali personali e per l’attivazione delle autonomie corporeo-spaziali e relazionali spendibili socialmente. A completamento delle prestazioni sopra indicate, l’Equipe del Centro prevede l’attivazione di un costante confronto ed una fattiva collaborazione con i nuclei familiari ed i Servizi territoriali pubblici e privati.

Organizzazione

L’Equipe di Servizio, composta dal coordinatore del Servizio, dagli educatori, dal personale ausiliario socio-assistenziale e da eventuali altre figure professionali, attua i progetti educativi individualizzati, all’interno di un quadro di riferimento organizzativo pianificato, in modo tale da rendere possibile una efficace ed efficiente erogazione delle prestazioni.

Il Coordinatore procede alla definizione di specifici processi e procedure di lavoro; in particolare:

  • la presa in carico dell’utenza
  • il funzionamento generale del
  • il controllo sul funzionamento del Servizio

Apertura del Servizio

Il Servizio, aperto dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 9.00 - 16.00, garantisce un’apertura di 35 ore settimanali complessive, per un minimo di 47 settimane annue.

Destinatari

Il Servizio accoglie persone disabili, di età compresa fra i 18 e i 65 anni, con diagnosi di autismo e/o patologie assimilabili, classificate, in relazione alla misura del carico assistenziale, in una delle cinque classi / livelli di fragilità della scheda individuale disabili (SIDi).
L’eventuale accoglienza di soggetti di minore età è subordinata al concomitante determinarsi delle seguenti tre condizioni:

  • specifica richiesta di presa in carico da parte del genitore o del tutore/curatore/amministratore di sostegno;
  • valutazione della necessità di interventi di lungoassistenza da parte dell’ASL di residenza e dell’ U.O. di Neuropsichiatria Infantile di riferimento o dello specialista neuropsichiatra infantile dell’Istituto di Riabilitazione extra ospedaliera accreditato;
  • disponibilità dell’Ente gestore della struttura ad adeguare i propri interventi al minore, per poter rispondere alle esigenze manifestate dallo stesso.

Capacità ricettiva

Il Centro Diurno Disabili di Piazza Monti accoglie 18 persone con diagnosi di autismo e/o patologie assimilabili.

Per informazioni rivolgersi a: Dott.ssa Ester Magi o Dott.ssa Maria Consolino Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Tel 0289785008

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Aprile 2009 12:32